Vendetta
La vendetta è il compimento di un'azione dannosa (materiale o morale) contro una persona o un gruppo in risposta a un torto ricevuto, reale o percepito.
È una forma di punizione inflitta privatamente, definita come un'azione arbitraria e motivata spesso da rancore, odio o desiderio di ripristinare un equilibrio personale alterato, eseguita in contrasto con la regola del diritto formale e della giurisprudenza. Francesco Bacone ha descritto la vendetta come una sorta di "giustizia selvaggia o privata". Sul piano etico e religioso, la vendetta è l'opposto del perdono, della misericordia e della giustizia riparativa.
Nella mente del soggetto che intende vendicarsi esso ha subito un torto (sia esso reale o presunto, materiale o morale) e vuole (o ha bisogno di) "pareggiare i conti" punendo colui che intenzionalmente è stato causa della sua sofferenza o fastidio.
È un comportamento esclusivamente umano presente in tutte le società anche passate, contraddistinto da un paradosso generato dal soggettivo senso di giustizia forse appagabile ed il biasimo sociale che lo accompagnerebbe.
Il pubblico riveste un ruolo essenziale in questo comportamento, sia per quanto riguarda le motivazioni accettabili in alcuni casi addirittura imposte di vendetta, sia per quanto riguarda il bisogno risolutivo di rendere evidente pubblicamente l'attuazione della stessa.
Articolo
La vendetta è il compimento di un'azione dannosa (materiale o morale) contro una persona o un gruppo in risposta a un torto ricevuto, reale o percepito.
È una forma di punizione inflitta privatamente, definita come un'azione arbitraria e motivata spesso da rancore, odio o desiderio di ripristinare un equilibrio personale alterato, eseguita in contrasto con la regola del diritto formale e della giurisprudenza. Francesco Bacone ha descritto la vendetta come una sorta di "giustizia selvaggia o privata". Sul piano etico e religioso, la vendetta è l'opposto del perdono, della misericordia e della giustizia riparativa.
Nella mente del soggetto che intende vendicarsi esso ha subito un torto (sia esso reale o presunto, materiale o morale) e vuole (o ha bisogno di) "pareggiare i conti" punendo colui che intenzionalmente è stato causa della sua sofferenza o fastidio.
È un comportamento esclusivamente umano presente in tutte le società anche passate, contraddistinto da un paradosso generato dal soggettivo senso di giustizia forse appagabile ed il biasimo sociale che lo accompagnerebbe.
Il pubblico riveste un ruolo essenziale in questo comportamento, sia per quanto riguarda le motivazioni accettabili in alcuni casi addirittura imposte di vendetta, sia per quanto riguarda il bisogno risolutivo di rendere evidente pubblicamente l'attuazione della stessa.
== Etimologia ==
Deriva dal latino vindĭcta (derivato di vindicare) e significa ricevere soddisfazione ovvero pretendere liberazione dal peso di un sopruso che si assume patito: "nella nostra lingua abbiamo la parola vendetta. Ebbene: la vendetta ritualizzata, la vendetta fatta dal gruppo contro il gruppo si chiama vendetta in varie lingue del mondo. Si è trovato il termine nella lingua italiana, perché in alcune regioni italiane sussiste tuttora la pratica della rappresaglia ritualizzata; ivi quando un clan, una famiglia subisce un omicidio tocca ai maschi adulti agnati della famiglia ripararlo".
== Caratteristiche ==
Una saliente caratteristica della vendetta è spesso la sproporzione tra il dolore subito e quello arrecato, essendo per sua natura il dolore non quantificabile.
Psicologicamente si attivano due modalità di pensiero o l'ipotesi del mondo giusto o la teoria dell'equità.
A volte la vendetta viene usata impropriamente col significato di ritorsione, che invece si distingue per essere una reazione immediata senza ruminazione mentale, diretta unicamente verso l'aggressore e di solito "restituita" nella stessa misura.
Un'altra reazione simile è l'aggressione rediretta, ovvero una reazione aggressiva ad un'emozione di rabbia o di frustrazione che va a sfogarsi su terze parti di rango inferiore, ad esempio famigliari.
== Aspetti socio-psicologici e sociologici ==
Da una prospettiva sociologica o socio-antropologica, la vendetta serve a ripristinare l'onore violato quando non è possibile ottenere altra forma di soddisfazione. Può essere intesa come un "dono negativo": in questo senso, esiste una somiglianza strutturale tra "vendetta" e "gratitudine". Entrambe sono innescate automaticamente dall'atto del dare, e non è richiesto alcun atto legale preliminare di alcun tipo. Tuttavia, entrambe sono vincolate da determinate regole a seconda del contesto culturale.
== Aspetti psicologici ed etici ==
Da una prospettiva psicologica, la vendetta non è più intesa oggi come un'azione oggettivamente necessaria per ristabilire l'ordine, bensì come un'emozione dipendente dalla valutazione, la cui qualità e intensità dipendono dal fatto che la responsabilità e l'intenzione siano attribuite all'autore del reato.
Oggi, il termine vendetta implica un "desiderio che porta solo dolore".
Gli atti di vendetta spesso scatenano dibattiti su valori morali, etici o legali fondamentali. La sofferenza ingiustificata diminuisce la posizione sociale della vittima. Pertanto è accaduto, e accade ancora, che le persone siano spinte a cercare vendetta anche quando non hanno una motivazione intrinseca.
La vendetta è generalmente considerata sbagliata dal punto di vista psicologico ed etico, poiché alimenta cicli infiniti di violenza, crea sofferenza psicofisica (ansia, stress) in chi la pratica e non offre una reale riparazione del torto subito. Sebbene sia un istinto naturale per gestire rabbia e dolore, raramente porta a una vera soddisfazione, mantenendo le persone ancorate a traumi passati. Psicologicamente, trasforma la vittima in carnefice, bloccando l'elaborazione del dolore e promuovendo un piacere effimero basato sulla sofferenza altrui.
Alcuni studi dimostrano che la vendetta fa bene solo se funge da meccanismo riparativo per ristabilire un equilibrio sociale o di potere tra le parti, e se l'altra persona riconosce il proprio torto e si pente. Se trasforma la vittima in carnefice, diventa controproducente, mentre spesso la vera "vendetta costruttiva" è la felicità personale, il successo o la serenità raggiunti dopo aver subito un torto, senza scendere al livello di chi ha causato il danno.
== Società moderna ==
Le forme di vendetta sono comuni nelle società in cui non esiste un monopolio sociale sulla violenza.
Nelle leggi delle moderne società civilizzate, la vendetta spesso non giustifica l'omicidio. I diritti della vittima sono tutelati dalla legge, il colpevole viene punito secondo la legge e le violazioni che esulano dall'ambito della legge non possono essere perseguite (ovvero, la punizione penale sostituisce il principio "occhio per occhio, dente per dente").
Tuttavia, in alcuni film e racconti, la vendetta è un atto eroico, soprattutto vendicare i propri cari o i torti nazionali e personali. La vendetta è considerata eroica quando smette di essere un atto puramente egoistico o distruttivo, trasformandosi in un atto di giustizia simbolica, riparazione sociale, lotta all'oppressione o difesa dei deboli.
== Tipologia di vendetta ==
Possono annoverarsi diverse cause scatenanti di vendetta, come ad esempio i seguenti:
=== Vendetta in seguito a sofferenze ===
Il soggetto ha sofferto (sia per ragioni reali che sofferto in seguito ad esperienze passate simili a quella in questione) e vuole far provare la stessa sensazione a colui che l'ha fatto soffrire, in alcuni casi solo per regolare i conti (in genere se non intende avere più alcun rapporto con la persona per lui colpevole) in altri per far capire il dolore provato affinché non si ripeta più (generalmente in casi di interesse nel protrarsi del rapporto con l'altra persona ma appare evidente il danno che comunque una reazione del genere può produrre). In più la persona che subirà la vendetta starà peggio del soggetto.
=== Vendetta in seguito a torti subiti ===
Il soggetto si sente trattato peggio di quanto pensa di meritare (mancanza di rispetto ad esempio) e pensa di ripagare con la stessa moneta (di solito trattandosi di un giudizio del tutto soggettivo la supposta pena inflitta supera di gran lunga quella subita).
=== Vendetta per onore ===
L'orgoglio del soggetto è stato colpito intenzionalmente e intende dimostrare al mondo che non è conveniente farlo, anche solo come deterrenza (spesso anche se l'attacco di per sé non gli provoca né dolore né fastidio ma si lega al principio di uomo d'onore).
=== Vendetta psicotica ===
Il soggetto ha subito una (o più) situazione/i sopra elencate da più persone diverse nell'arco della sua vita e tende a ripagare chiunque ritenendo che tutte le persone siano uguali, in casi un po' più solari fa un'attenta valutazione delle persone e decide come comportarsi creando dei gruppi "elitari" verso i quali non si comporta con questo atteggiamento.
A seconda del soggetto e della situazione la vendetta può generare diverse emozioni:
Appagamento: il soggetto è soddisfatto di essersi vendicato e si sente gratificato da un senso di giustizia (che può essere vero o meno). Se il soggetto si ritiene soddisfatto spesso può essere intenzionato a continuare ad avere rapporti con la persona che l'ha offeso per prima.
Rimpianto: il soggetto si pente di essersi vendicato rendendosi conto del male che ha creato e desidererebbe fare ammenda.
Futilità: il soggetto si sente svuotato di ogni emozione, si rende conto che la sua azione non ha cambiato la sua situazione e, se prima sentiva il bisogno di vendicarsi, ora non prova più nemmeno quello; il soggetto spesso entra in una fase di depressione.
Da notare che non tutte le vendette sono finalizzate a fare del male, alcuni cercano di mandare un messaggio con la vendetta (nonostante l'ovvio errore di base e la difficoltà di comprensione da parte di chi la subisce) e che alcuni soggetti si vendicano solo se vedono l'intenzionalità nell'attacco dell'altra persona sorvolando gli "incidenti".
== Vendetta come rituale sociale ==
In alcune culture o in determinati periodi storici, la vendetta viene permessa od anche incentivata in alcuni casi ben circoscritti, rappresentando di fatto un rituale sociale.
A titolo di esempi di vendetta istituzionalizzata, analizzati da studi antropologici: tra gli Yanomamö indigeni della foresta amazzonica, nel nord dell'Albania vige il codice consuetudinario Kanun, in Sardegna il codice dei pastori barbaricini.
L'etnologo Mark Anspach ha analizzato la vendetta intesa come reciprocità negativa diametralmente opposta alla reciprocità positiva del dono.
== Vendetta nell'arte e nel cinema e nei videogiochi ==
Il tema della vendetta è stato ampiamente usato nelle rappresentazioni artistiche dagli albori dell'umanità:
Nell'Odissea di Omero
Nel Rigoletto la celeberrima aria "Sì, vendetta, tremenda vendetta di quest'anima è solo desio"
Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas
L'Amleto di Shakespeare
Moby Dick di Herman Melville
Per qualche dollaro in più
V per Vendetta
Trilogia della vendetta
Rambo 2 - La vendetta
Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
Elfen Lied
Berserk
God of War
God of War 2
God of War 3
The Last of Us Parte II
Slevin - Patto criminale
Il gladiatore
Sweeney Todd
Il Pyramid Head, personificazione della vendetta nella serie di Silent Hill
Kill Bill: Volume 1
Vinland Saga (manga)
Agente 007 - Vendetta privata
Sleepers
Revenge
Mystic River
Max Payne
The Mentalist
John Wick
Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar
Fast and Furious 7
Revenant - Redivivo
Spider-Man 3
Il cavaliere oscuro - Il ritorno
Joker
Arma Letale 2
Lethal Weapon
Rogue - Il solitario
Assassin's Creed II
Assassin's Creed Brotherhood
Ju-on (serie di film)
Solo per vendetta
Vendetta - Una storia d'amore
Vendetta (film 2022)
Vendicami
== Note ==
== Bibliografia ==
Axel, Paul: Die Rache und das Rätsel der Gabe. In: Leviathan, 2005, H. 2, pp. 240-256 (soziologische Analyse).
Beck, Heinrich, Rache, in Reallexikon der Germanischen Altertumskunde, Bd. 24. Berlin u. a. 2003. Pp. 45–47.
Flew, Antony, "The Justification of Punishment". Philosophy. 29:111 (1954), pp. 291–307. doi:10.1017/S0031819100067152. JSTOR 3748210.
Gaudemet, Jean, Familie I (Familienrecht), in Reallexikon für Antike und Christentum, Bd. 7. Stuttgart 1969, pp. 286–358.
Gehrke, Hans-Joachim, Die Griechen und die Rache. Ein Versuch in historischer Psychologie. In: Saeculum. Nr. 38, 1987, pp. 121–149.
Grobbink, Leonie, “Revenge: An Analysis of Its Psychological Underpinnings”. International Journal of Offender Therapy & Comparative Criminology. 59:8 (2015), pp. 892–907. doi:10.1177/0306624X13519963. PMID 24441031.
Isak, Karl, Die Rachegesellschaft. Der Rachediskurs in den Printmedien. Ein Beitrag zur Logistik der Medien Vision und Mission, Maria Saal 2003, ISBN 978-3-902412-01-0.
Kaufmann, Ekkehard, Rache, in Handwörterbuch zur deutschen Rechtsgeschichte, Bd. 4. Berlin 1990, Sp. 126–127.
Maurer, Konrad, Altisländisches Strafrecht und Gerichtswesen. Neudruck Osnabrück 1966.
Sciacca, Fabrizio, Il potere della vendetta, AlboVersorio, Milano 2018, ISBN 9788899029623.
Westermarck, Edward, The Origin and development of the Moral Ideas, Macmillan, 2 voll., London 1906-1908 (Ed. it.: La vendetta di sangue, in Fabrizio Sciacca, Il potere della vendetta, AlboVersorio, Milano 2018, pp. 86-107).
== Voci correlate ==
Azione legale
Brigata ebraica#Tilhas Tizig Gesheften / Nakam
Erinni
Ira (psicologia)
Legge del taglione
Nemesi
Odio (sentimento)
Perdono
Ressentiment
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni sulla vendetta
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «vendetta»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su vendetta
== Collegamenti esterni ==
(EN) vengeance, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Vendetta, su The Visual Novel Database.
Fonte: Wikipedia
Cast
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Julia Bartet | dite "Madame Bartet" |
| Jean Angelo | |
| René Hervil |
Equipaggio
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Director | Louis Mercanton, René Hervil |
| Writer | Louis Mercanton |